Evento

Che cos’è questo golpe. Pasolini nell’Italia delle stragi e del ricatto politico

Presentazione del libro di Andrea Speranzoni

Si svolgerà giovedì 14 maggio 2026, alle ore 17.30, presso la libreria Il Libraccio di Ferrara, P.zza Trento e Trieste, a cura di “Macrocrimes, Centro di studi giuridici della grande criminalità”, operante presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, e con la collaborazione di CGIL-Ferrara, la presentazione del libro di Andrea Speranzoni, Che cos’è questo golpe. Pasolini nell’Italia delle stragi e del ricatto politico, Castelvecchi ed., 2025. Nel novembre del 1974 Pier Paolo Pasolini pubblicava sul Corriere della Sera il celebre articolo “Che cos’è questo golpe?”, un atto d’accusa contro i poteri occulti che agivano dentro e fuori le istituzioni della Repubblica. Un anno dopo, nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, Pasolini viene assassinato all’Idroscalo di Ostia: un delitto a lungo confinato nella cronaca nera ma che è maturato nello stesso clima di violenze e sabotaggi che il poeta aveva osato denunciare. Andrea Speranzoni parte dall’“Io so” del poeta per ricostruire, attraverso atti processuali e fonti giudiziarie inedite, la fitta rete di depistaggi, ricatti e connivenze che hanno attraversato la storia repubblicana. Dal tentato golpe Borghese del 1970 alle stragi di Milano del 1969, di Brescia e Bologna del 1974, dai legami tra eversione nera, logge massoniche e apparati dello Stato fino alle sentenze del 2025 nei processi che hanno svelato i mandanti della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Le intuizioni di Pasolini trovano così conferma e si restituisce senso compiuto al suo “Io so”, svelando altresì come il disegno di destabilizzazione della loggia P2 finì con lo stabilizzare un ordine politico funzionale alla trasformazione socio-economica italiana allora in corso e di cui ancora oggi subiamo gli effetti. A dialogare con l’autore sarà Paolo Veronesi, Ordinario di Diritto costituzionale Unife.

 

Andrea Speranzoni. Nato a Venezia (1971), è avvocato del Foro di Bologna. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Ferrara, si è occupato di processi relativi all’eversione di destra e a reati di terrorismo. Ha inoltre seguito, in qualità di avvocato di parte civile, numerosi processi celebrati dopo la scoperta del cosiddetto “Armadio della Vergogna”, tra cui quelli per la strage di Marzabotto e di Monte Sole, oltre a quelli per i desaparecidos italiani assassinati dalle dittature in Cile, Argentina e Uruguay. Quale avvocato al processo per la strage di Bologna è noto per aver reperito e valorizzato prove decisive. Tra le pubblicazioni di cui è coautore: Contesti di strage - la strategia filoatlantica della stabilizzazione (1997); Le stragi: i processi e la storia. Ipotesi per una interpretazione unitaria della strategia della tensione: 1969-1974 (1999); Lo stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo (2009); L’Italia violenta degli anni Settanta (2011); La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia (2012). È autore di Le stragi della vergogna (2014) sui processi ai crimini nazifascisti in Italia. È Presidente del “Comitato bolognese per la verità sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini”.

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