Ferrara in prima linea nel dibattito europeo su dazi, confini e acquis communautaire
Non un semplice seminario, ma un laboratorio europeo di idee, metodo e ricerca.
Il 12 e il 13 marzo 2026, alcuni membri del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara hanno preso parte a San Marino all’evento “The European Borders: a Tax Perspective”, un’iniziativa che ha riunito professori, ricercatori, dottorandi e studenti attorno ad alcuni dei temi più sensibili del presente panorama politico e giuridico: dazi, frontiere, fiscalità, integrazione europea e rapporti con i c.d. micro-Stati.
A rendere l’esperienza particolarmente significativa è stata la presenza attiva degli studenti di Ferrara, coinvolti non come semplici ascoltatori, ma come partecipanti pienamente inseriti nel confronto scientifico, in dialogo con colleghi francesi e con studiosi di diverse provenienze. Il formato scelto ha trasformato il seminario in uno spazio di lavoro concreto, basato su fonti, casi, argomentazione giuridica e discussione condivisa.
Nella giornata di giovedì 12 marzo, il seminario ha acceso i riflettori sul diritto doganale e sulla sua connessione, oggi più che mai evidente, con il diritto tributario. Il confronto ha restituito tutta l’urgenza del tema: in uno scenario attraversato da tensioni commerciali, riequilibri geopolitici e rinnovate spinte protezionistiche, i dazi non appartengono più soltanto al lessico degli specialisti, ma tornano a imporsi come leve strategiche di politica economica, capaci di incidere direttamente sugli equilibri dei mercati e sulle relazioni internazionali.
Venerdì 13 marzo il confronto si è misurato invece con l’acquis dell’Unione europea e con la sua incidenza nei rapporti con i cosiddetti micro-Stati. È in questo passaggio che il seminario ha espresso con maggiore evidenza il proprio respiro europeo, mostrando come l’integrazione non sia un paradigma astratto, ma un processo concreto, capace di interrogare da vicino il rapporto tra uniformità normativa e specificità ordinamentali, tra regole comuni e identità istituzionali.
Grazie all’impulso del Professor Marco Greggi, l’iniziativa ha dato forma a un modello di formazione che tiene insieme, in modo coerente e ambizioso, studio, ricerca e internazionalizzazione.
In questa prospettiva, particolarmente prezioso si è rivelato anche il contributo di Anna Miotto e Alessandro Casanova, rispettivamente ricercatrice e dottorando presso il Dipartimento di Ferrara, che hanno preso parte ai lavori seminariali affiancando gli studenti nel percorso di approfondimento e discussione, secondo l’impostazione scientifica e metodologica adottata.
L’evento sammarinese, in questo senso, non è stato soltanto la sede di un incontro accademico, ma la prova concreta di un’università che si muove, costruisce connessioni, apre orizzonti, immergendo i propri studenti all’interno delle principali sfide del presente e del futuro.