La storia

La storia

Istituita nel 1391, la Facoltà di Giurisprudenza è la più antica dell'Ateneo ferrarese. A Ferrara insegnano, sin da subito, illustri giuristi: tra gli altri, Bartolomeo da Saliceto, Angelo degli Ubaldi, Francesco Acccolti, Angelo Gambiglioni, Alessandro Tartagni, Felino Sandeo e Giovanni da Imola. Il 31 maggio 1503 consegue la laurea in iure canonico Nicolò Copernico. Altro illustre dottorato della Facoltà è Andrea Alciato, laureatosi in utroque iure nel 1516. A Ferrara viene inoltre istutuita, nel 1797, la prima cattedra di Diritto costituzionale in Europa, affidata a Giuseppe Compagnoni. Nel 1860 Ferrara è scelta per un esperimento di Università libera sottoposta solo a un controllo statale, ma senza un rapporto di subordinazione gerarchica. Negli anni della Repubblica la Facoltà di Giurisprudenza si è progressivamente caratterizzata come vivace centro di ricerca scientifica e per la didattica a misura di studente. Negli anni dell'Università di massa la Facoltà offre ancora un luogo ideale in cui studiare: Ferrara resta infatti, come dice l'Alciato, "urbs studiis aptissima".

L'attuale Dipartimento di Giurisprudenza è istituito in applicazione della Legge 240/2010 con Delibera n. 299/2011 del Senato Accademico e Delibera n. 363/2011 del Consiglio di Amministrazione. Il nuovo Dipartimento ha acquisito le competenze in precedenza suddivise tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche e la Facoltà di Giurisprudenza, quest’ultima fra le più antiche d’Europa, fondata nel 1391 dal Marchese Alberto V d’Este, e ne perpetua la tradizione di eccellenza scientifica e didattica, in un contesto accogliente ed a misura di studente.

Storia Università degli studi di Ferrara